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L’opera fa parte della mostra “Mudec Invasion” a cura di Alice Cosmai al Museo delle Culture di Milano. Prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE con il supporto degli sponsor Turisanda1924 e Boero Bartolomeo S.p.a.

L’OPERA “TRIP 2075” REALIZZATA IN OCCASIONE DELLA MOSTRA “MUDEC INVASION” VUOLE RIFLETTERE IRONICAMENTE SU UN IPOTETICO TRASFERIMENTO DALLA TERRA AD UN PIANETA X IN UN FUTURO PROSSIMO.
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Un viaggio dal tempo indefinito, un viaggio senza ritorno o un viaggio che si tramuta nella vita stessa.
Se il genere umano meriti di espandersi an- che su altri orizzonti, è una domanda lecita, ma i quesiti si moltiplicano e i dubbi ancora di più. Rispetto alle condizioni in cui stia- mo lasciando letteralmente andare la Terra, come possiamo pensare di fare meglio altrove? Attraverso un gioco ipotetico che ruota attorno al concetto di “cosa lasci e cosa tieni?” viene messo in atto un ragionamento pieno di sarcasmo riguardo cosa potremmo davvero portare di buono (e di marcio) come genere umano altrove
Una società che si riempie di contraddizioni riunita in uno spazio stretto come una na- vicella spaziale, costretto a vivere come sa, ma semplicemente in un altro luogo.
Mi diverte pensare di vivere in un pianeta dove non si riesce ad abbracciare un “estra- neo” ma si fantastica di vivere con un robot o addirittura un alieno.
Trovo ironico pensare ai governi bisticciare come sempre, ma su terreni nuovi, quando solo su questo si genera incertezza e tene- bra. Pensare anche solamente alle armi che porteremmo gelosamente in giro per l’u- niverso come souvenir di una vita che do- vremmo lasciarci alle spalle, ma che invece investiamo per replicare.
L’inquinamento, gli allevamenti intensivi, la cultura che si fonda sull’immagine di sè...
Porti o lasci a casa?
